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 così combatteva Napoleone

Napoleone ed i suoi generali operano con un esercito che era figlio ad un tempo del "Ancien regime" e della Rivoluzione.

Le polemiche seguite alla guerra dei Sette Anni portarono a studi e riforme intese a migliorare tutte le branche dell'organismo militare. L'esercito di Luigi XVI è, dal punto di vista tecnico, il miglior esercito dei Re di Francia e lo dimostra con la risolutiva partecipazione alla guerra d'indipendenza americana.

L'emigrazione di buona parte degli ufficiali, conseguenza della Rivoluzione, mette in crisi l'organismo, ma la rapida carriera dei rimasti e dei sottufficiali chiamati a colmare i vuoti ringiovanisce l'esercito, che, grazie alla coscrizione, viene a disporre di un numero d'effettivi prima impensabile. Rivoluzione prima ed Impero poi portano sotto o a fianco delle bandiere francesi popoli di tutta l'Europa (Belgi, Olandesi, Svizzeri, Tedeschi, Italiani, Polacchi) tutti armati ed inquadrati su modello francese.

A prova dell'unificazione raggiunta tra l'esercito francese e quelli delle nazioni satelliti è sufficiente ricordare l'abitudine dell'imperatore di comporre le divisioni dei suoi eserciti con reggimenti di fanteria provenienti da paesi diversi.


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