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Ci sono nel mondo migliaia di persone che si dedicano con passione e, a volte, con sacrificio, a mettere insieme, anno dopo anno, schiere di "figurini", che sono delle ricostruzioni ineccepibili dal punto di vista storico, uniformologico e a volte fisico dei personaggi che rappresentano.
Non è spirito guerrafondaio; anzi, in questo modo la guerra viene miniaturizzata, esorcizzata, messa in vetrina.

Ci vuole passione per la storia, perchè ogni "pezzo" necessita di una ricerca bibliografica, nonchè una notevole manualità  e conoscenze artistiche. Un soldatino nasce come pezzo di metallo, ma deve diventare un individuo, con la sua espressione, con i vestiti la cui stoffa sembri stoffa, il cuoio vero cuoio, il legno legno, la seta seta.

Le dimensioni sono varie: dai 25, 54mm ai 90 ,120mm ed altre; ma la misura classica internazionale è 54mm.
Ci sono concorsi, riviste, club, mostre e chi più ne ha più ne metta.

Il primo consiglio da dare a chi si avvicina al collezionismo dei soldatini è di scegliersi un periodo storico ben preciso.
Dato che è fondamentele, per la realizzazione  dei figurini, la ricerca  di documenti sul tema da rappresentare: libri, cartoline, foto, quadri ecc. questa ricerca di informazione porta gradualmente il collezionista a diventare uno studioso, un esperto e un ottimo conoscitore della storia.
Come pure è importante scegliere la scala del figurino. 

 

 

Quella classica è il 54mm. Io consiglio però di iniziare con scale più piccole (25mm), perchè sono più facili da realizzare, ingombrano meno in vetrina e, cosa non ultima, costano molto meno! Inoltre il mercato offre su queste grandezze un grado di rifinitura che non ha niente da invidiare alle maggiori.
Mostre e concorsi si sono aperte a queste dimensioni che sono nate per soddisfare le esigenze  dei giocatori di wargame.
Il periodo del Medioevo è altresì molto indicato per un neofita, in quanto i figurini di tale periodo sono facili da realizzare (i volti sono coperti dall'elmo...) e le araldiche coloratissime regalano un bellissimo colpo d'occhio senza eccessiva fatica.Il modellista, collezionista, pittore o soldatinaio che dir si voglia, nel suo lavoro trova supporto e aiuto in una vasta bibliografia (purtroppo quasi tutta in lingua inglese), che gli fornisce immagini e spiegazioni inerenti al periodo storico della miniatura in questione.
Questi testi si trovano solo in poche librerie, si fanno venire per corrispondenza o si trovano in negozi di modellismo molto forniti.
Le riviste di modellismo che si trovano in edicola, con articoli tecnici forniscono informazioni pratiche molto utili al neofita, per la realizzazione manuale del modello.
Queste riviste sono pochissime sul mercato; in compenso sono in italiano.

 


Gruppo Murat