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Guerra Civile Americana
(1861 - 1865)

INTRODUZIONE

La guerra civile americana, è stato il più gran conflitto svoltosi sul continente americano; esso durò quattro anni e pretese 600 mila morti, più morti per gli Stati Uniti che in qualunque altro conflitto al quale abbaino partecipato.

Per la prima volta furono impiegate su larga scala le armi rigate, prima ad avancarica poi, negli ultimi anni, a retrocarica ed a ripetizione; le strade ferrate come mezzo di trasporto veloce di materiale e truppe con conseguenti rivoluzionamenti della logistica, il pallone aerostatico come piattaforma aerea d'osservazione e il telegrafo come mezzo rapido per trasmettere gli ordini e rapporti, si videro le prime navi corazzate ed i rudimentali sommergibili, queste e mille altre cose fanno considerare la guerra civile americana come la prima guerra moderna.

L’uso delle armi rigate, sempre più precise e micidiali, segnò la fine della tattica napoleonica e l’inizio della guerra di trincea che ebbe il culmine nella prima guerra mondiale.

La fanteria inizia a schierarsi ed a combattere in ordine più aperto ed ad appoggiarsi alle coperture del terreno, gli attacchi in dense colonne ed in linee serrate sono destinati a concludersi inevitabilmente in massacri.

La cavalleria perde la caratteristica d’arma d’urto, le cariche sono inesorabilmente destinate a spezzarsi contro l’enorme fuoco che sia fanteria sia artiglieria è in grado di sviluppare; essa assume caratteristiche d'esplorazione e copertura.

Il passaggio non fu immediato, fino al 1863 continuarono a sopravvivere le tattiche e le strategie del periodo napoleonico, ma le ingenti perdite convinsero i capi dell’inutilità di questi metodi e gradatamente la guerra assume un andamento più lento, trasformandosi da guerra di movimento in guerra di posizione, con lo sviluppo sempre più esteso dei trinceramenti.

La guerra civile mise a confronto due mondi contrapposti una democrazia industriale basata sullo sviluppo del gran capitale ed un’oligarchia che si reggeva sulle strutture del latifondo rurale. Il principale contrasto tra nord e sud era lo schiavismo; proibito nel nord e parte integrante nella struttura sociale del sud.

Nel nord i movimenti antischiavisti irruppero nella violenza nel 1859, quando John Brown, un fanatico antischiavista, guidò un gruppo d'uomini armati all’assalto di un arsenale a Harper’s Ferry in Virginia; si sperava di fomentare tra gli schiavi una rivolta e di rovesciare con la forza il sistema sociale del sud. L’impresa fallì e, dopo un combattimento con gli U.S. Marines sotto il comando del colonnello Robert E. Lee, Brown fu condannato per tradimento all’impiccagione. Si arrivò alle elezioni presidenziali del 1860, le quali furono vinte dal repubblicano Abraham Lincoln, moderato sulla questione schiavista. La vittoria del partito repubblicano, che rappresentava l’ideale nordista, fu una grave sconfitta per il sud, ed il 20 dicembre 1860 lo Stato del Sud Carolina decise di staccarsi dall’Unione, il suo esempio fu seguito da altri stati meridionali: Mississippi, Florida, Alabama, Georgia, Louisiana, Texas, Virginia, Carolina del Nord, Tennessee ed Arkansas. Il 9 febbraio 1861 fu proclamata la nascita di una nuova Nazione, gli Stati Confederati d’America (C.S.A.) e come Presidente fu scelto Jefferson Davis, senatore del Mississippi. A metà aprile la Confederazione poteva contare circa 35.000 uomini sotto le armi, una forza più che doppia rispetto alla piccola armata della Federazione.

Il governo non poteva tollerare la secessione degli Stati meridionali, e Lincoln, nel suo primo discorso, dopo l’insediamento a Presidente, invitò i compatrioti ribelli a rientrare nell’Unione; la risposta fu drammatica i cannoni sudisti cominciarono a bombardare Fort Summer, nel Charleston Harbour.

Il 14 luglio Fort Summer capitolò ed il giorno successivo Lincoln chiamò 75.000 volontari per reprimere l’insurrezione; nessuno pensava che la guerra dovesse durare a lungo.

Nessuno non lo pensa mai in alcuna guerra.

PRIMO ANNO DI GUERRA

Allo scoppio della guerra, il capo supremo dell’esercito degli Stati Uniti era Winfield Scoot, che occupava tale carica da più di 20 anni, illustre generale, ma piuttosto anziano; il comando effettivo toccò ad Irvin McDowell, compagno di classe a West Point di Beauregard, comandante delle forze confederate. McDowell riteneva che sarebbe stato sufficiente mandare in Virginia una colonna di soldati e la Confederazione sarebbe crollata, a tale scopo mosse con 38.000 uomini contro le forze confederate 20.000 uomini che sostavano nei pressi di Centreville in Virginia; il 19 luglio prese contatto con il nemico, ma attese due giorni prima di attaccare, tempo necessario al generale J.Johnston di sopraggiungere sul terreno di battaglia in appoggio a Beauregard con i suoi 12.000 uomini.

L’attacco unionista fu deciso per l’alba del 21 luglio (prima battaglia di Bull Run), il piano federale era quello di sfondare al centro dello schieramento avversario e ciò riuscì inizialmente, le truppe confederate prese dal panico si disordinarono, ma la brigata della Virginia comandata dal Generale Thomas J. Jackson "Stonewall" tenne salda all’assalto e diede tempo alle truppe di riorganizzare e di passare al contrattacco prendendo i nordisti di sorpresa sui fianchi che furono costretti a ripiegare in disordine. McDowell fu sostituito con McClellan che decise di riorganizzare l’esercito. Il 7 novembre il generale unionista Ulysses S. Grant attaccò i confederati a Belmont, liberando il Missouri dalla pressione confederata. Il 1861 finisce senza nessuna altra azione militare; in novembre, il comandante supremo Winfied Scoot si dimise, a causa di contrasti con McClellan, il quale ottenere la massima carica. Le azioni militari navali nel 1861 furono limitate ai blocchi dei porti del sud ed al mantenimento di due basi unionista sulle coste del sud, Hatteras Inlet e Port Royal.

La guerra nel 1862

L’8 marzo 1862 fece la sua apparizione sui mari la prima corazzata; impadronitisi della base navale di Norfolk, in Virginia, i confederati vi recuperarono lo scafo della nave da guerra "Merrimac" e la ricoprivano interamente d'acciaio, ribattezzata Virginia, ebbe il primo scontro nella baia di Hampton Roads, sulle coste della Virginia, e in una spettacolare battaglia affondò la " USS Cumberland", "USS Congress" e la "USS Minnesota" ritornando indenne a Norfolk. La notizia dello spettacolare esordio dei sudisti nella guerra sui mari arrivò a Washington seminandovi il panico; gli unionisti si affrettarono a realizzare anch’essi una nave corazzata, la "USS Monitor". McClellan mosse verso Richmond con 180.000 uomini e affidando a Mc Dowell la copertura della capitale (70.000 uomini); intanto R. Lee, divenuto comandante in capo delle forze confederate, ordinò a Jackson di attaccare le forze unioniste rimaste a coprire la capitale. Stonewall non esitò un istante ed attaccò gli unionisti a: Kernestown (23 marzo), Fort Royal (23 maggio) e Winchester (25 maggio), avvicinandosi alla capitale unionista.

Alla notizia che i confederati premevano sulla capitale, costrinsero McClellan a ripiegare; Lee aveva raggiunto il vero scopo del disperato attacco, con una piccola brillante campagna Jackson con 18.000 uomini aveva tenuto testa a 70.000 federali e catturato una quantità notevole d’arma, cannoni e scorte ed a far cambiare l’intero piano unionista.

Per liberare la capitale dalla pressione unionista, Lee il 26giugno sferrò l’attacco, segnando l’inizio della celebre battaglia dei sette giorni, si cominciò a combattere presso Mechanicsville, ma senza risultati; il giorno dopo Lee costrinse le forze del generale Porter a ritirarsi in fretta, e successivamente McClellan ordinò di ritirare a sud verso il porto di Harrison’s Landing. Nei giorni successivi i combattimenti continuarono, Lee incalzava l’enorme colonna in ritirata, tentando di tagliarle la strada, bloccarla, spezzarla ed ottenere così una vittoria decisiva; non ci fu nulla da fare, il 1 luglio i nordisti raggiunsero Malvern Hill e qui si trincerarono, nell'attesa di imbarcarsi si conclusero i terribili "sette giorni".

Lee aveva perso 20 mila uomini, l’armata del Potomac altrettanti; l’audacia di Lee, aveva intimorito i nordisti e sventato la minaccia sulla capitale. Lincoln, non confidando sulle capacità di McCleann, chiamò al comando supremo il generale Henry Halleck, che inizio a riunire una nuova armata della Virginia, il cui comando fu affidato a John Pope. Lee capì che doveva agire immediatamente e decise di attaccare le forze unioniste prima della riorganizzazione. Jackson, non perse tempo e nel giro di due giorni fece marciare i suoi uomini per 86 chilometri ed il 27 agosto piombò sul grande deposito d’armi e di rifornimento di Manassa, distruggendolo, interrompendo la linea ferroviaria e seminando il panico nelle retrovie avversarie; conclusa la sua audace azione, invece di ritirarsi, Jackson si spostò più a nord trincerandosi a poca distanza dai campi di battaglia di Bull Run. Le forze nordiste si diedero alla sua ricerca ed individuatolo si riunirono per attaccarlo; Stonewall resistette per tutto il 29 agosto ed il giorno successivo quando Pope lanciò i suoi uomini all’attacco finale, sul campo di battaglia apparvero gli uomini di Lee che lo attaccarono sul fianco sinistro con effetto travolgente, Pope fu costretto a ritirare verso la capitale. "Il 5 settembre Lee passò il Potomac ed invase il Maryland, disponeva di circa 60 mila uomini, e, mentre faceva convergere le sue forze verso la cittadina di Sharpsburg, Jackson conquistava Harper Ferry impadronendosi di un'enorme quantità di materiale e si congiungeva con le forze di Lee. I nordisti arrivarono davanti a Sharpsburg il giorno 16, ma vi trovarono i sudisti che già si erano trincerati sulle colline che dominavano il torrente di Antietam. Il 17 McClellan decise di attaccare, lo scontro durò parecchie ore senza né vinti né vincitori, i morti furono in totale 23.500 un autentico massacro.. L’invasione del nord era finita e Lee costretto a ritirare. Il 23 settembre Lincoln lanciò il proclama per l’emancipazione degli schiavi, esso stabiliva che dal 1 gennaio 1863 tutti gli schiavi che vivevano nei territori ribelli dovevano essere considerati "da allora in poi e per sempre liberi. In novembre il comando delle forze unioniste passò al generale Ambrose Burnside, distintosi ad Antietam. Burnside decise di ritentare l’invasione della Virginia, seguendo una pista spostata più ad est, in pratica verso l’atlantico; si trattava di passare il fiume Rappahannock e Fredericksburg aggirando l’esercito di Lee, come il solito bisognava essere veloci ed arrivare al passaggio prima di Lee, ma quest’ultimo, intuita la manovra, si affettò a schierarsi sulla sponda del Rappahannock. ‚Per varie settimane i due eserciti si fronteggiarono in una guerra di posizione e l’anno si concluse con una debaclè per l’unione. Nei territori del West, frattanto, dopo la vittoria di Shiloh (6 aprile) e la conquista di New Orleans (24 aprile) l'avanzata nordista pareva incontenibile.

TERZO ANNO DI GUERRA

Il 25 gennaio fu il turno di Burnside ad essere destituito, nuovo comandante dell’armata del Potomac divenne Joseph Hooker. Alla fine d'aprile l’armata del Potomac si mise in movimento verso Richmond per attaccare l’armata di Lee. Ci furono una serie di battaglie d’annientamento che videro una netta vittoria sudista, il prezzo del trionfo fu alto 12 mila uomini e la morte di Stonewall Jackson (10 maggio). Era, per il sud, questo il tempo giusto per cercare la vittoria clamorosa; Lee decise di mantenere l’iniziativa e mosse verso la valle dello Shenandoah ove sconfisse le forze unioniste a Winchester (13/14 giugno).Successivamente passò il Potomac ed entrò in Pennsylvania, mentre il comando dell’armata del Potomac fu affidato a George Gordon Meade. La mattina del 1 luglio le avanguardie dei due eserciti presero contatto presso il paese di Gettysburg, iniziava la più famosa battaglia della guerra civile americana. Per i primi due giorni i nordisti riuscirono a tenere intatto il loro schieramento; il 3 luglio Lee concluse che l’unico modo per scardinare l’impianto difensivo nordista era di attaccarlo al centro, fu scelta come prima ondata la divisione Pickett, rimasta in riserva. I nordisti non mollarono un solo metro di terreno e gli attaccanti ripiegarono tornando in disordine alle posizioni di partenza; Lee non riuscì a mascherare la sconfitta e dopo aver sostato 24 ore sulle posizioni si ritirò verso il Potomac, Meade non osò attaccarlo. Nei tre giorni di Gettysburg morirono settemila uomini e 44 mila furono i dispersi e feriti, Lee aveva perso un terzo del suo esercito. Nel West i difensori di Vicsburg si arrendevano, la guerra civile era davvero arrivata ad una svolta decisiva. Dopo Gettysburg, Lee e Meade si tennero prudentemente ad una certa distanza nessuno aveva la forza per riprendere l'iniziativa. Il 9 marzo Ulisses S. Grant fu nominato Comandante in capo dell’esercito unionista; il suo piano principale era quello di distruggere le armate sudiste in Virginia e Tennessee. Il 1864 iniziò con due successi confederati: una forza unionista discesa in Florida fu respinta alla battaglia d’Olustee (20 febbraio) ed un’azione di cavalleria verso Richmond finì in un disastro. Grant prese personalmente il comando dell’armata del Potomac, lasciando Meade a compiti d'ordinaria amministrazione, sua intenzione era di interrompere la via di comunicazione di Lee con Richmond, proteggendo la sua stessa linea di comunicazione basata sui porti della Virginia. Lo scontro si accende il 5 maggio nel Wilderness, ed il vecchio leone virginiano risulto, pur parzialmente, vittorioso. Grant, nonostante, fosse stato sconfitto, rimise in moto la sua armata verso il sud puntando su Spotsylvania, per piazzarsi fra Richmond e l’esercito sudista; Lee avvertì la minaccia ed andò a trincerarsi a Spotsylvania pronto a ricevere gli unionisti. Lo scontro (12 maggio) durò 10 giorni, con varie pause provocate dalla pioggia, al termine dei quali i confederati ripiegarono. Grant, dopo una serie di scaramucce inefficaci a North Anna (23 maggio),a Haw’s Shop (28 maggio) si porto’ al nodo stradale di Cold Harbor (3 giugno) poco distante da Richomond, ma, ancora una volta, perdendo circa settemila uomini non ebbe ragione di Lee ma si portò a Petersburg, nodo ferroviario a 20 miglia da Richmond. La manovra di aggiramento stava riuscendo, ma i sudisti ancora una volta, l’intuirono e dal 18 luglio in poi le due armate iniziarono una logorante battaglia di posizione, perfetta anticipazione di quelle famose delle guerra mondiale 1914/18. In luglio il generale sudista Early con 14 mila uomini invase il Maryland, minacciando direttamente Washington; fu respinto ma poté restare nella valle dello Shenandoah, dove con abile manovra tenne inchiodati 45 mila nordisti. Grant affidò a Phil Sheridan il compito di ripulire la valle dello Shenandoah, questi attaccò i confederati presso la località di Winchester, nella parte alta della vallata, il 19 settembre vi fu uno scontro durissimo alla fine del quale Early fu costretto a ripiegare verso sud tallonato dai federalisti. Man mano che avanzarono le truppe di Sheridan incendiarono e distrussero abitazioni, fattorie, fienili, bestiame, la valle diventò terra bruciata e non poté fornire più un grammo di farina ai confederati ed alla stessa popolazione.„Era la guerra totale che non distingueva più fra combattenti e popolazione civile, triste anticipazione dei conflitti del XX secolo! Nella valle dello Shenandoah nacque la guerriglia sudista, i soldati unionisti erano sottoposti ad attacchi improvvisi di bande partigiane che saccheggiavano i convogli, commettendo atrocità di ogni genere. Era la vendetta per la terra bruciata. Nel meridione, Sheridan era partito per levare di mezzo il generale sudista Johnston, quest’ultimo trovandosi in grave inferiorità’ numerica (60 mila uomini contro 115 mila) decide di muoversi con prudenza ritirandosi lentamente ed anche su questo fronte la guerra si trasformò in uno scontro di posizione mobili, come a Dalton (9 maggio), Resaca (15 maggio), Cassville (19 maggio).Giunto ad Atlanta, Johnston prese a far costruire trincee e fortificazioni simili a quelle di Petersburg; ma il Presidente Davis aveva deciso che il sud doveva battersi senza indugi e sostituì Johnston con John Bell Hood. Hood attaccò immediatamente le forze unioniste a Peachtrae Creek (20 luglio) e a Ezra Church (22 e 28 luglio), ma i suoi tentativi fallirono perdendo 15 mila uomini contro solo cinquemila unionisti. Il 31 agosto Hood fu forzato ad evacuare Atlanta, trovandosi in una difficile situazione, non disponendo di forze sufficienti per attaccare Sherman, concepì un piano audace: dirigersi a nord-ovest ed attaccare le basi di rifornimento di Sherman, costringendolo ad inseguirlo per poi batterlo in campo aperto. Quest’ultimo aveva concepito, a sua volta, un piano che mandava a monte le previsioni di Hood, l’idea era di disinteressarsi completamente del Texano, al quale avrebbe pensato l’armata del Curmberland, acquartierata a Nashville, e far marciare i suoi uomini verso Savannah, verso il mare, nel cuore della Georgia. Sherman arrivò a Savannah il 21 dicembre. Hood nell’avanzare verso Nashville prese contatto con le forze unioniste a Franklin (30 novembre), la lotta divampò subito e pretese circa 6.000 confederati e 12.000 nordisti, i confederati ripresero la marcia verso Nashville; ma il 15 dicembre Thomas decise di farla finita ed attaccò il mal ridotto esercito di Hood; la battaglia fu come il solito cruenta e durò anche il giorno successivo, l’esercito di Hood fu distrutto.

La guerra era finita anche su questo fronte.

La fine della guerra

Il 1 febbraio 1865 Sherman abbandonò Savannah ed entrò nel sud Carolina; il suo piano era semplice: devastare il territorio, penetrare in Virginia ed assalire alle spalle le trincee di Lee. Marcia lunga, senza che ci fossero truppe nemiche in grado di fermarlo, tra il 16 e 19 marzo si accese qualche scontro nel Nord Carolina con le truppe sudiste, mandate da Lee per fermare la marcia verso il nord di Sherman, il quale si fermò a 200 Km da Petersburg. Nelle trincee di Petersburg la situazione si era fatta gravissima per i sudisti; dopo mesi di logorante battaglia i continui rinforzi avevano mantenuto il medesimo rapporto di forze 60 mila per Lee e 115 mila per Grant e Sheridan che, liquidato Early, stava accorrendo dallo Shenandoah. Il 31 marzo Grant ordinò l’offensiva su tutto il fronte, la posizione dei confederati era insostenibile ed il 2 aprile Lee prese la decisione di abbandonare la linea difensiva di Petersburg-Richmond, per ripiegare verso sud per ricongiungersi con Johnston a Danvillem, dove il Presidente Davis aveva temporaneamente spostato la capitale. Il 6 aprile la colonna sudista in ritirata fu travolta a Sayler’s Creek e la sera dell’8 aprile il grosso delle forze di Lee si trovarono circondate nella località di Appomattox Station, vi si accese una lotta durissima; ma circondato da forze superiori Lee non tardò a prendere la decisione. Il pomeriggio del 9 aprile, in una casa presso Appomattox, i due comandanti supremi si incontrarono e Grant accettò la resa di Lee. !La guerra civile si era conclusa. Entro la fine di maggio cessò ogni attività di guerra e di guerriglia. Soltanto cinque giorni dopo la resa di Appomattox, Lincoln fu assassinato da John Wilks Booth un fanatico sudista.

 

 

Bibliografia :  "Storia della guerra civile americana" di R. Luraghi e- dizioni Enaudi.

 


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