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La sigla "OdB" (o "OoB" in inglese) sta per "Ordine Di Battaglia".

In francese "Ordre de Bataille", in inglese Order of Battle.
La parola-chiave è non tanto "battaglia" (che è anche un po' fuorviante), quanto "ordine".

Si tratta infatti del modello organizzativo di un esercito, che alla prova dei fatti dovrà essere sempre mantenuto al massimo livello di coesione e, appunto, di ordine.

L'OdB è un elenco che specifica, in maniera variamente dettagliata la qualità e la quantità delle forze in campo di cui può disporre il comandante. Quindi i differenti reparti, con la loro forza, i loro comandanti, il loro armamento. Inoltre - e questo è importante - per conoscere in ogni istante la catena di comando.

Il suo utilizzo inizia quando lo Stato, nel XVII secolo, comincia a prendersi direttamente carico del gigantesco affare della guerra. In precedenza forse non si sarebbe potuto ancora parlare di guerra vera e propria. Dalla decadenza del mondo romano, infatti, il perseguimento (e il proseguimento) con le armi delle contese politiche - tale è la nota definizione di Clausewitz - era affidato, dai grandi Stati d'Europa, all'iiziativa di "privati": veri e propri "Signori della Guerra". Anche i più fedeli ad una Corona (in quanto legati ad essa da interessi ben precisi) e quindi non "mercenari", armavano, dirigevano e amministravano "in proprio" le loro truppe: erano proprietari della loro forza combattente. Ciò che lo Stato poteva controllare era semplicemente la fedeltà e la lealtà dei Signori.

Ma una vera pianificazione, una amministrazione razionale delle risorse cominciò ad avvenire solo a secolo XVIII inoltrato. Iniziò anche la coscrizione, più o meno libera e "volontaria"; con essa la scala su cui si confrontavano le Potenze si ingigantì, richiedendo a sua voltà una più capillare e razionale organizzazione.

Fu una vera e propria escalation organizzativa, che trasformò da cima a fondo la guerra. Guerra che, da allora e sempre più, è fatta soprattutto di rifornimenti, basi logistiche, unità di supporto.

Nella guerra reale era (è e sarà, ahinoi) uno strumento indispensabile per fornire un quadro sinottico in ogni istante, tanto del combattimento, quanto della situazione strategica, come pure della catena di comando: prima, durante e dopo la guerra.

esempio: 


Gruppo Murat