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ORDINE DEI CAVALIERI TEUTONICI

 

 Le origini dell’Ordine Teutonico datano alla Terza Cro­ciata (1189-1192) e sono probabilmente legate ad una con­fraternita, che, inizialmente dedita all’assistenza dei pelle­grini e dei crociati in Terra-Santa, nel 1198 fu trasformata in ordine religioso-cavalleresco con l’approvazione della Santa Sede. I membri dell’Ordine, retto da un Gran Maestro, erano reclutati tra i nobili di tutta l’Europa.

Dopo essersi sviluppato soprattutto in Terra santa e nel Mediterraneo, dal 1225 l’Or­dine cominciò ad operare in Prussia partecipando alla crociata contro i pagani. Con il passare del tempo divenne, di fatto, una delle principali forze d’espansione germanica verso Oriente (il Drang nach Osten che, ricordiamolo, costituirà il tema dominante della politica estera hitleriana).

Conquistata la Prussia, convertiti o sterminati i pagani, l’espansione verso Est nel cor­so di quella che è proclamata una “ crociata permanente ”, è fermata una prima volta dal principe Aleksandr Nevskji con la vittoria del lago Pskov nel 1242 (a quest’episodio è dedicato un celebre film del regista russo Eisenstein). Anche se la marcia verso la Russia è arrestata, nei due secoli seguenti l’Ordine crea e consolida comunque un prospero Stato sovrano comprendente le principali terre baltiche (Estonia, Livonia, Curlandia, Samogizia, Prussia, Pomerania, Nuova Marca).Potenza preponderante dell’Europa settentrionale, l’Ordine coloniz­za le regioni conquistate, fon­da città, prosciuga paludi, dissoda terre che vengono Popolate con l’insediamento di contadini, borghesi e nobili accanto agli autoctoni asserviti o decimati.  Le diverse province sono amministrate da dignitari che dipendono dalla corte del Gran Maestro stabilita a Marienburg.

Nella seconda metà del secolo XIV comincia la decadenza dell’Ordine. Determinanti in questo processo sono le rivendicazioni di borghesi e di nobili, e il lungo e disastroso conflitto politico-militare che oppone lo Stato Teutonico alla Polonia. Sconfitto una prima volta nel 1410 a Tannenberg, anche la successiva guerra dei Tredici an­ni (1454-1466) si conclude con una disfatta, sanzionata dal secondo Trattato di Torum (detto della “ pace perpetua ”), che lascia all’Ordine la sola Prussia Orientale, e an­che questa come feudo della Polonia.

La Riforma verifica la natura eminentemente nazionale dell’Ordine; diventata protestan­te la Germania, anche i cavalieri Teutonici seguono Lutero, e si secolarizzano. Alberto di Brandeburgo, Gran Maestro dal 1511 al 1525, è riconosciuto duca ereditario di Prussia. Lo Stato dell’Ordine Teutonico, che passerà poi agli Hoenzollern, ha così fine. L’Ordine in quanto tale con­tinuò in quella parte di Cavalieri che, rimasti cattolici, ritornarono all’originaria attività ospedaliera sotto la guida del Deutschmeister.

Soppresso nel 1809 da Napoleone I, l’Ordine risorse nel 1839 in Austria come ordine cavalleresco, ecclesiastico e aristocratico con la Casa a Bolzano. Esiste tuttora, e conta un centinaio di membri.


Gruppo Murat