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FRANCIA 1808

MAMELUCCO DELLA GUARDIA

Mamelucco è un termine di origine araba che significa 'schiavo bianco'. Ben presto tuttavia la parola perse i suoi connotati dispregiativi per passare a indicare le truppe scelte che, dal XII secolo, militavano per il re d'Egitto. 

I loro componenti erano ex schiavi greci, turchi e circassi comperati dai funzionari reali e poi arruolati come mercenari. L'influenza dei mamelucchi crebbe nel XIII secolo tanto che dal 1252 al 1517, divennero la dinastia regnante d'Egitto. 

Erano ancora abbastanza potenti nel 1798 quando furono sconfitti da Napoleone alle Piramidi. Il loro valore tuttavia non passò inosservato: il generale Menou, comandate delle milizie francesi in Egitto, nel 1801 creò con un centinaio di essi e con alcuni siriani il Primo reggimento di mamelucchi della Repubblica e, nel 1804, integrata tra i cacciatori a cavallo della Guardia Imperiale. 

Tra il 1805 e il 1807 i mamelucchi parteciparono a tutte le più importanti battaglie di Napoleone, da Austerliz a Friedland; poi il loro ruolo divenne sempre più marginale e nel 1813, poco prima dell'abdicazione di Napoleone, erano ormai ridotti a un'unità da parata che, tra l'altro, poco o nulla conservava della sua origine esotica.

Gli africani e gli asiatici erano infatti ormai non più di una dozzina, mentre il grosso della truppa era composto da albanesi, tedeschi, greci, belgi, olandesi, italiani. Georgiani e persino francesi.

L'UNIFORME

L'uniforme dei mamelucchi si ispirava ai costumi popolari egizi, di cui riprendeva fogge e colori. Comprendeva un turbante con fez e pennacchio, un camiciotto con arabeschi sulle spalle e sui polsini, un gilet orlato di nero e ampi pantaloni alla zuava. 

Trattandosi di un'unità di cavalleria, come calzature venivano usati degli stivali da monta che, solo nelle parate, potevano essere sostituiti da babbucce.

È quasi impossibile definire con esattezza i colori della divisa, tale infatti era la loro varietà che si potevano trovare tanto camiciotti azzurri e gilet gialli come quelli dell'ufficiale qui sopra, quanto camiciotti verdi e gilet rossi come quelli dei soldatini delle prossime pagine. Le armi dei mamelucchi erano due pistole e una scimitarra. La guaina di quest'ultima era di cuoio nero con puntale e impugnatura di ottone dorato la sostenevano due tiranti o cordoni rossi con guarnizioni dorate.

La gualdrappa del cavallo era verde con filettature dorate: il suo colore cambiò il 1810 e divenne azzurro. Lo stendardo dell'unità era rosso vivo con in cima all'asta l'aquila imperiale.


Gruppo Murat