,

torna indietro 

PRINCIPI FONDAMENTALI DEL WARGAME

Spazio - tempo - Scale

Uno dei problemi che si pone è quello delle scale da usare, dal momento che il materiale più importante è rappresentato dai modelli iniziamo da questi.

I più usati sono senza dubbio i 15 mm. in piombo, queste figure sono in scala 1:140 il che significa che 1 cm. corrisponde a 140 cm. E' evidente che usando figure in scala 1:140 non si può usare lo stesse rapporto per il terreno, infatti un tavolo di metri 2x3 sarebbe poco più grande di un campo di calcio, spazio esiguo per poterci svolgere una battaglia !

Bisogna allora aumentare la scala del terreno, quella accettata in quasi tutto il mondo del wargame è 1:1000, a questo punto dovremmo usare delle figure di dimensioni adeguate alla nuova scala che abbiamo scelto e in pratica alte circa 2 mm., ma queste sono poco più grandi di uno spillo e lasciateci a questo proposito esprimere la nostra netta preferenza che accordiamo, quando la situazione lo consente, all'uso delle figure in scala maggiore; vogliamo farvi balenare davanti agli occhi la visione del contrasto delle divise, lo scintillare delle baionette, delle spade, molto difficilmente realizzabile con "figurine" alte appena 2 mm..

Altra misura di grandezza cui conviene dedicare una certa attenzione è il tempo : se il gioco deve essere il più realistico possibile, dovremmo adeguare questo tempo teorico a quello reale che uno spostamento di truppe richiederebbe sul campo di battaglia, in altro modo quanto tempo reale rappresenta una mossa.

La mossa è uno spostamento del pezzo sul terreno e questo presuppone una velocità, che in fisica è lo spazio che si copre in un determinato tempo.

La velocità di un uomo che si muove carico del suo equipaggiamento è di circa 4-5 Km/ora, ma può aumentare quando si mette a correre isolato per breve tratto, ad esempio in azione o sotto fuoco nemico; considerando quindi una velocità media di 4 km/ora sul nostro terreno in scala 1:1000 è di circa 4 mt/ora.

Ora si deve decidere a quale tempo debba corrispondere una singola mossa per permettere alle truppe uno spostamento adatto al tavolo di wargame il quale dovrebbe essere di pochi centimetri, per ottenere questo, o si diminuisce ulteriormente la scala del terreno o si diminuisce il tempo di mossa, volendo restare fedeli alla nostra scala di 1:1000 è necessario diminuire il tempo portandolo a 2.5 minuti, in modo che una mossa sia di circa 15 cm. per la fanteria e 40 cm per la cavalleria.

Questo periodo condiziona naturalmente tutto il resto delle regole, perché ad esso bisognerà rapportare il tempo reale necessario per ricaricare un fucile e far fuoco oppure staccare o riattaccare un traino, ecc..

Restiamo ancora nel fondamentale campo delle scale ed occupiamoci ora di quella da usare per fissare gli organici delle truppe; sembra ovvio che non possono essere dipinti sufficienti modelli per completare eserciti con un rapporto 1:1, quindi bisogna cercarne uno che sia in grado di riprodurre tutti i movimenti e le implicazioni tattiche del combattimento e che riproduca abbastanza fedelmente gli organici dei singoli reparti.

Altra scala da trattare è quella in altezza, poiché quella del terreno è 1:1000 è che le figure sono alte 25 metri "dei giganti" similmente le case sarebbero tutti grattacieli, così abbiamo bisogno di una scala che diviene importante quando si comincia a considerare se delle truppe su un particolare collina possono vedere di là di un bosco o di un villaggio, si consiglia la scala 1:250 (1 metro pari a 250).

Finora abbiamo trattato delle scale da usare sul tavolo da gioco, ma queste differiscono dalle scale da usare in una campagna.

La mappa del terreno delle operazioni deve essere sufficientemente grande ed abbastanza dettagliata, perché ogni elemento su carta dovrà corrispondere ad uno sul terreno di gioco.

Cartine in scala 1:400.000 e 1:100.000 possono andar bene, si consiglia sovrapporre una quadrettatura di 1 cm. che ci permette di compiere i movimenti in cartina.

A questo punto possiamo affermare che le cartine da riprodurre possono essere di una zona reale o scaturite dalla fantasia.

Abbiamo affermato che la mossa include azioni paragonabili a 2.5 minuti di vita reale, ma questo tempo moltiplicato per il numero probabile di mosse di una partita darebbe una durata irreale ad una vera battaglia; presumendo che ogni mossa includa una quantità variabile di ritardo, raccomandiamo paragonare in una campagna una mossa pari a 15 minuti.

I vantaggi principali del sistema di gioco alternato, invece del movimento simultaneo tanto di moda in accordo con dettagliati ordini scritti, sono di far risparmiare tempo spesso nello scrivere ordini, rende gli arbitri superflui una volta che i giocatori conoscano le regole (almeno nelle singole battaglie).

I SOLDATINI

Scelta - colorazione - montaggio

E' siamo giunti a parlare dei soldatini, che saranno i muti protagonisti d'ogni nostra battaglia ed in ultima analisi il materiale di base per la nostra attività.

Vastissima è la gamma di soldatini utilizzabili, ma questi sono venduti non sono dipinti, anche così vanno più che bene per il vostro wargame che ha questo punto potrebbe anche iniziare; ma consentiteci di indurvi in tentazione e di farvi balenare davanti agli occhi la visione degli stessi dipinti; non vogliamo nascondervi la difficoltà di pitturare figurine alte poco più di 2 cm., a prima vista il compito appare improbo, e ci vorrà tutta la vostra passione per superare quest'impressione.

Il consiglio più utile, che spero vorrete accettare, è quello di organizzarvi il più razionalmente possibile e di procedere con gradualità nell'affrontare la difficoltà di lavoro.

Una buona luce, alcuni pennelli, e tutta la serie di strumenti che vi costruirete da soli spronati dall’esigenza di lavorazione oltre naturalmente ai colori della serie Humbrol che sono disponibili in una vastissima gamma di tonalità e gradazioni; ecco ciò che vi serve per cominciare.

Quasi immediatamente scoprirete l'enorme utilità della lavorazione in serie su di un numero non troppo grande di pezzi: quando avrete finito di dare la mano di un colore sull'ultimo pezzo della serie, il primo sarà già asciutto e pronto per ricevere un altro colore.

Dopo che con la pratica vi sarete acquistati una preziosa e personalissima esperienza, sarete perfino disposti a ridere dei vostri iniziali timori, e soprattutto vedrete ripagare l’impegno in una moneta che voi soli sarete in grado di apprezzare.

Accenno, anche se la cosa può essere risultata implicita, alle necessità di documentarsi sui particolari delle uniformi che s'intendono dipingere; non occorre divenire degli esperti nel campo, ma vi accorgerete che una volta intrapreso il lavoro, avrete voglia di farlo meglio possibile, ed ogni particolare che riuscirete ad aggiungere alla vostra opera vi riempirà di gioia e d'orgoglio.

Il modo per prepararli le figurine alla colorazione è il seguente :

  • ripulirli d'ogni sbavatura, usando una lama molto affilata che dia tagli netti e precisi;
  • stendere uno strato di trasparente o colore di fondo sull'intera figura, ciò preparerà la figura su cui aderiranno meglio colori;

Montaggio delle figure

Trattiamo, adesso, dell'ampiezza dello schieramento delle unità, questa si riferisce alla quantità di spazio fisico che reggimento, squadrone, batteria occupano sul terreno

La formazione standard della fanteria, durante le guerre napoleoniche, era il battaglione, questo operava in linea chiusa su tre ordini di profondità, generalmente ciascun fante nella linea doveva occupare (secondo i manuali d'addestramento) un fronte di circa 56 cm., ma la distanza più realistica era di circa 60 cm..

Pertanto, se consideriamo il rapporto figure di 1:60 il soldatino rappresenterebbe 20 uomini schierati per tre file per unità continentale e per due file di 30 uomini per un battaglione inglese i fronti occupati dovrebbe essere in scala 1:1000 di circa 1.4 cm. e 2 cm. per figura.

Montare le figure di fanteria su basi di cartoncino o legno, di misure stabilite, garantisce che gli esatti fronti siano rispettati e rende inoltre estremamente più facile il movimento di due/trecento soldatini !!

E' conveniente montare le figure di un battaglione su basi che rappresentino le sub unità.

La cavalleria ha un fronte da rispettare, ogni singolo cavaliere aveva un fronte di circa 2.5 metri, quindi, poiché il fronte di una singola figura è di 25 mm. e conveniente montare le figure di cavalleria singolarmente.

I modelli di cannoni vanno montati su basette triangolari, il cui lato deve essere lungo proporzionalmente al numero di cannoni schierati in batteria; ogni cannone, schierato occupava un fronte di circa 15 mt., quindi una batteria di 6 cannoni ha un fronte di 90 mm.

La basetta triangolare c'indicherà, visibilmente, il cono di fuoco, entro cui la stessa può far fuoco.

Per la profondità consigliamo la minima misura possibile in pratica 10 mm. per la fanteria e 30 mm per la cavalleria.

La forma più elementare di una basetta è un semplice rettangolo (triangolo nel caso di batterie) pitturato in verde.

IL CAMPO DI BATTAGLIA

Occupiamoci della preparazione del campo di battaglia, osservando in via preliminare che un numero infinito di soluzioni è consentito in questo campo, e che l'unico elemento del qual è impossibile prescindere è lo spazio che si ha a disposizione ed in maniera subordinata il tempo da impiegare allo scopo.

Il terreno sarà più ampio, di regola tanto grande quanto maggiore sarà il numero delle figure impiegate.

Uno dei più semplici tipi di preparazione è quello di stilizzare al massimo i vari elementi del campo (strade, monti, boschi, fiumi, case, ecc.) rappresentandoli sul terreno (tavolo o pavimento) con nastri adesivi di differenti colori o con simboli convenzionali.

I vantaggi di questo metodo sono la rapidità d'approntamento del terreno che esso consente e soprattutto la minima compromissione dell'ambiente usato.

Il rovescio della medaglia è evidente, consiste nell'assoluta mancanza di realismo e nell'assai scarso appagamento del gusto estetico che comparata la vista di un reparto che avanza lungo un ponte rappresentato da un nastro blu, o dalla cavalleria che sciabola lungo i pendii di una collina fatta di libri gialli.

Per realizzare, un terreno che soddisfi, è necessario poter disporre di un certo tempo libero e soprattutto di una stanza che almeno per tutto l'arco del tempo del gioco sia a questo esclusivamente riservata.

Supponendo d'avere tutto ciò, potrete sbizzarrirvi nella ricerca del maggior realismo possibile, ed anche qui numerose sono le variazioni e le gradazioni possibili: si va dal semplicissimo deserto (bastano alcuni sacchetti di sabbia) ad elaboratissimi plastici del tipo in uso nel ferrodellismo.

 


Gruppo Murat